Progetto Ciad

Il Ciad sta attraversando una crisi umanitaria tra le più gravi, in un contesto di povertà cronica e di sottosviluppo economico. È al centro di massicci flussi migratori di profughi in provenienza da paesi in guerra – Sud Sudan, Centrafrica, Nigeria, Niger – e dalle zone dove il Lago Ciad si è ritirato, perdendo negli ultimi decenni oltre la metà della sua superficie a causa dei cambiamenti climatici.

Nella regione del lago i problemi sanitari sono molteplici: solo il 15% della popolazione ha accesso all’acqua potabile; la malnutrizione è la causa della metà delle morti infantili; meno del 20% degli abitanti hanno accesso a cure mediche e solo circa il 6% ha accesso a cure chirurgiche. Diffuse sono la malaria, le febbri tifoidi, l’HIV, affezioni oculistiche. In tutta la vasta area ci sono solo due ospedali; gli interventi chirurgici sono molto limitati dalla scarsità delle risorse.

Con Rainbow-4-Africa abbiamo stretto un’alleanza: loro ci mettono la loro esperienza sanitaria, Missionland  contribuisce la sua indubbia capacità tecnica, meccanica e di progettazione. Insieme abbiamo già operato in Grecia, in Sicilia, in Piemonte; abbiamo affrontato l’emergenza Ebola in Sierra Leone, collaborato in Senegal.

Ora, grazie ad una importante donazione, abbiamo allestito un intero ospedale destinato a Liwa, nella zona del Lago Ciad. L’ospedale è intitolato al dr. Urs Burki, chirurgo svizzero scomparso nel febbraio dello scorso anno. Si compone di:

  • una sala operatoria;
  • una sala di degenza per i pazienti più gravi
  • una zona per la preparazione sterile di medici e infermieri;
  • una farmacia;
  • un ambiente dove medici e infermieri possono riposare e prepararsi i pasti.

L’ospedale è anche completamente autonomo dal punto di vista energetico grazie a pannelli solari che assicurano l’alimentazione di macchinari, pompe, lampade, condizionatori.

Questo ospedale potrà fornire cure mediche e chirurgiche a una vasta popolazione che attualmente non vi ha accesso, o che deve coprire enormi distanze in condizioni di estremo disagio per ottenerle. I volontari di Missionland lo trasporteranno e lo installeranno a Liwa all’inizio del prossimo anno.

L’11 novembre

con una piccola cerimonia, Missionland e Rainbow-4-Africa presenteranno l’ospedale e altri loro progetti, realizzati grazie al contributo dell’OttoxMille della Chiesa Valdese e di altri donatori:

  • una clinica mobile destinata al Senegal;
  • un fuoristrada che porterà assistenza a malati e gestanti in Sierra Leone;
  • un fuoristrada che porterà cure e alimenti per combattere la malnutrizione infantile in Burkina Faso.

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